Le delegazioni della Lega e di Forza Italia al Parlamento europeo – come si pu? riscontrare risultati delle votazioni per appello nominale (pp. 51-52) disponibili sul sito del Parlamento Europeo – hanno votato contro l’emendamento numero 43, presentato dal gruppo dei Verdi europei a una risoluzione sulla risposta dell’UE alla pandemia del Coronavirus che chiedeva la creazione dei Coronabond per condividere il debito futuro degli Stati membri.
Il testo dell’emendamento dei Verdi (pagina 3/3) prevedeva di condividere a livello UE una quota consistente del debito che sar? emesso dagli Stati membri.
Per preservare la coesione dell’UE e l’integrit? della sua unione monetaria, una quota sostanziale del debito che sar? emesso per combattere le conseguenze della crisi del Covid-19 dovr? essere mutualizzato a livello UE.
Testo dell’emendamento
L’emendamento ? stato bocciato con 326 voti contro, 282 a favore e 74 astenuti.
Con il voto positivo di Lega e Forza Italia, l’emendamento sui Coronabond sarebbe passato.
Il coordinatore dell’esecutivo dei Verdi-Europa Verde, Angelo Bonelli, commenta:
Ieri al Parlamento Europeo ? andata in scena la fiera dell?assurdo che ha danneggiato e sbeffeggiato l?Italia. La Lega di Salvini ha detto “NO” a un emendamento dei Verdi europei che chiedeva l?introduzione dei Coronabond, da istituire nel pacchetto UE per rispondere alla crisi economica determinata dalla pandemia, votando insieme a quelle forze sovraniste e di destra che attaccano sistematicamente il nostro Paese.
I campioni salviniani di patriottismo, da Rinaldi alla Donato, l’europarlamentare che ha fracassato le orecchie di tutti con un corteo a suon di clacson per protestare contro l?Europa, hanno votato sostenendo le posizioni del governo olandese e dei sovranisti, ovvero niente coronabond e niente mutualizzazione del debito causato dalla crisi da coronavirus: questi sono falsi patrioti, che in Italia fingono di difendere il nostro Paese ma fuori confine si alleano con i nemici dell?Italia.
C?? un?altra incredibile e assurda votazione che dobbiamo denunciare, il cui protagonista ? la forza politica pi? importante della maggioranza di governo del nostro Paese: il M5S, che ha votato contro l?introduzione del Recovery Fund, vale a dire il fondo comune dell?UE che dovrebbe finanziare la ripresa economica dell?Europa e quindi anche dell?Italia.
Se la posizione del M5S e del governo ? quella del “NO” anche al Recovery Fund proposto dalla Francia, dopo il “NO” anche al MES senza condizioni per finanziare la sanit?, come pensano di sostenere finanziariamente la ripresa economica del Paese?
Il deputato europeo Philippe Lamberts, presidente del gruppo Greens/EFA, commenta:
Ci rammarichiamo fortemente che alcuni partiti abbiano respinto i coronabond e non abbiano colto l’occasione per inviare un segnale molto pi? forte di solidariet? europea. Tuttavia, il Parlamento europeo ? unito nel condividere il peso di iniziative di solidariet? europea e gli investimenti relativi al Coronavirus.
Alla fine, non possiamo permettere che la nostra risposta collettiva alla pandemia e alla conseguente depressione economica segua il modello della crisi finanziaria globale, o le ingiustizie nelle nostre societ? potrebbero raggiungere livelli senza precedenti.
Lasciare gli Stati membri soli di fronte a questa sfida ? condannare l’unione monetaria e, a lungo termine, l’UE. Quando i leader europei si incontreranno la prossima settimana, devono ricordare che l’egoismo nazionale ci porter? al disastro; solo insieme possiamo trovare la strada per il nostro futuro.
I cambiamenti climatici, la perdita di biodiversit? e l’esaurimento delle risorse del pianeta non sono stati fermati dal coronavirus. Il rilancio indiscriminato della macchina economica globale potrebbe dare una spinta fatale a queste dinamiche. Il Green Deal deve essere al centro della ripresa economica europea, un ritardo sarebbe inaccettabile.
L’eurodeputata Ska Keller, presidente del gruppo Greens/EFA, commenta:
Chiediamo ai leader dell’UE di inviare un forte segnale di solidariet? europea sostenendo i Coronabond. I Paesi pi? colpiti dal virus non devono essere ulteriormente impoveriti dai debiti subiti durante questa crisi.
Il Green Deal deve essere al centro della ripresa economica dell’Europa. Rifiutiamo fermamente qualsiasi tentativo di rinviare o annacquare il Green Deal e le misure necessarie per costruire un’economia europea sostenibile.
La crisi del COVID-19 non pu? essere il pretesto che leader di governo come Viktor Orb?n usano per minare la democrazia. ? inaccettabile, inoltre, che sulla scia di questa crisi, il governo polacco stia tentando di limitare i diritti dei media, dell’opposizione e delle persone di diversi orientamenti sessuali.


