Emanuela Evangelista, da Mattarella premio per l’impegno in Amazzonia

emanuela evangelista

In un Paese in cui imperversano l?odio, la discriminazione e la violenza, ? il Presidente Mattarella a riaccendere la fiaccola della speranza conferendo trentadue onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidariet?, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalit?, per le attivit? in favore della coesione sociale, dell’integrazione, della ricerca e della tutela dell’ambiente.

In particolare, ci riempie di gioia sapere che Emanuela Evangelista ? da ieri Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Lei, che condivide con noi il sogno di un Pianeta pi? ?pulito?, nel senso pi? ampio del termine. Lei, che, come noi, porta avanti con dedizione il suo impegno in difesa degli indios e contro la deforestazione in Amazzonia. Lei, grazie alla quale un villaggio indio ? ora dotato di una scuola e di un ambulatorio. Lei, che sta contribuendo a formare generazioni di bambini non analfabeti, dando loro la possibilit? di diventare, un giorno, qualunque cosa desiderino.

Per il suo costante impegno, in ambito internazionale, nella difesa ambientale, nella tutela delle popolazioni indigene e nel contrasto alla deforestazione.

Emanuela Evangelista ha 51 anni e il suo amore per l’Amazzonia risale alla stesura della tesi di laurea in biologia. In Amazzonia, si ? trasferita nel 2013 ma dal 2004 lavora con Amaz?nia Onlus, di cui ? Presidente, per preservare uno degli ecosistemi pi? minacciati – ma anche pi? importanti – del Pianeta.?? impegnata a supportare i nativi del fiume Jauaperi, negli stati brasiliani di Roraima e Amazonas. Lo fa combattendo la deforestazione, proteggendo la foresta tropicale e garantendo agli abitanti locali salute, dignit? culturale, educazione, formazione e sviluppo sostenibile, in modo da contrastare la tendenza all’emigrazione verso i centri urbani a causa della mancanza di opportunit?. Il suo contributo ? stato determinante per la costruzione della scuola e dell’ambulatorio in un villaggio della trib? dei Caboclos, regione dello Xixua?, nel cuore della foresta. Gestisce fondi per costruire capanne e organizzare con la gente del villaggio escursioni a impatto zero per i turisti.

Il commento di Angelo Bonelli:

Il riconoscimento che il Presidente della Repubblica ha dato a Emanuela Evangelista, biologa che da anni vive nel profondo della foresta amazzonica brasiliana per difendere le popolazioni locali e tutelare la biodiversit?, ? un atto bellissimo nei confronti di una donna che ha dedicato il suo impegno alla battaglia ecologista.

Emanuela, oltre a essere un?amica, ? una ricercatrice che da anni sta studiando le lontre e attuando modelli economici sostenibili tra le popolazioni locali che vivono nella foresta.

Il premio eroe civile conferito dal Presidente della Repubblica Mattarella ? un segnale importante e chiaro: la difesa dell?ambiente non conosce i confini nazionali. Grazie Presidente!

Lasciamo spazio alle considerazioni di Emanuela, nella speranza che le sue azioni siano d’ispirazione per molti.

Sono onorata e commossa per questo riconoscimento. Ne ricevo notizia proprio mentre mi trovo a Manaus, caotica capitale dello stato di Amazonas che esprime con le sue contraddizioni la sofferenza delle popolazioni native e insieme l?urgenza e la complessit? delle soluzioni necessarie.

Agli abitanti della foresta va il mio primo pensiero e ringraziamento, senza di loro nessun lavoro di protezione dell?immenso patrimonio amazzonico sarebbe possibile. La comprensione delle loro esigenze ? alla base del nostro lavoro, che offre loro alternative concrete per uno sviluppo in armonia con l?ambiente. La comprensione delle ragioni che muovono un Paese verso scelte che possiamo apparentemente non condividere ? il primo passo di un dialogo costruttivo e necessario.

Credo che la difesa dell?ambiente sia uno strumento di lotta alla povert? e quindi uno strumento di pace nel mondo, per questo mi auguro che il conferimento di questa importante onorificenza possa portare sempre pi? attenzione al tema del futuro dell?Amazzonia e moltiplicare gli sforzi verso soluzioni comuni e possibili.

 

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