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Sei ci? che mangi, la responsabilit? di un’alimentazione etica e sostenibile

Cibo salutare

L’alimentazione fa parte delle scelte che ogni individuo quotidianamente compie per contribuire al proprio benessere psicofisico, ma ha ripercussioni importanti anche sull’ambiente. Riprendendo il filosofo Feuerbach e la sua massima “L?uomo ? ci? che mangia”, abbiamo approfondito il tema dell’alimentazione etica e sostenibile.

Lo stesso filosofo fa leva sull?unit? psicofisica dell?individuo e sul fatto che, se si vogliono migliorare le condizioni spirituali, bisogna innanzitutto migliorare le condizioni materiali, a cominciare dall?alimentazione. Cambiare lo stile di vita quindi non ? solo una questione nutrizionale, ma anche di rispetto di se stessi e di ci? che ci circonda.

Abbiamo proposto alcuni consigli per vivere “Green” anche quando si sceglie cosa mangiare:

1. Ridurre il consumo di Carne

Ridurre il consumo di carne aiuta a prevenire una serie di malattie dannose per l?organismo. Di fatto, non vi sarebbe differenza tra carne rossa e carne bianca poich? entrambe provengono da animali cresciuti in allevamenti intensivi e contengono, pertanto, sempre pi? grassi e meno proteine.

E il danno alla salute dell?ambiente dove lo mettiamo? Per fornire solo il 18% delle calorie, gli allevamenti occupano l?83% dei terreni agricoli ed emettono il 60% dei gas serra, inquinando il Pianeta. Ridurre il consumo di prodotti animali, in favore di una cucina veg, aiuta il tuo benessere e quello del Pianeta.

2. Prediligere i prodotti a filiera corta

Nel panorama italiano ci sono dei veri e propri tesori di gusto: i prodotti agro-alimentari provenienti dalla filiera corta. La grande distribuzione ha portato allo sviluppo di filiere lunghe, in cui la distanza tra produttore e consumatore ? sempre maggiore e la qualit? dei prodotti sempre pi? standardizzata.

Questo ovviamente a discapito del gusto ma anche dei piccoli agricoltori che vengono esclusi dalle logiche della GDO .L?Italia produce nel settore agro-alimentare delle vere eccellenze, certificate anche IGP e DOP. Ogni territorio della penisola vanta dei prodotti unici, da scoprire e valorizzare sulle nostre tavole. Nel concetto di filiera corta ? incapsulata non solo un?idea di prossimit? geografica, ma anche e soprattutto di prossimit? sociale che implica la capacit? della catena di stabilire un canale di comunicazione tra produttore e consumatore.

3. Scegli i prodotti Biologici

I prodotti biologici rappresentano a pieno i principi di un’alimentazione etica e sostenibile. Nutriente e sano, il cibo di origine biologica rinforza il metabolismo e le difese, previene il deposito di tossine chimiche e stimola la rigenerazione dei tessuti, guadagnando anche in gusto.

Senza inquinare o contaminare l?ambiente con additivi chimici o di sintesi, gli alimenti Biologici vengono prodotti nel pieno rispetto del ritmo delle stagioni e della rotazione dei terreni. Valore aggiunto ? la “tracciabilit??, ossia la capacit? di ricostruire e seguire la produzione di ogni prodotto agroalimentare mediante identificazioni certificate da un apposito organo di controllo. Scegliere Biologico vuol dire nutrire al meglio il corpo e tutelare l?ambiente, casa e risorsa del nostro futuro.

4. Aderisci a un Gruppo di Acquisto Solidale

Acronimo di Gruppo d’Acquisto Solidale, i GAS sono gruppi d?acquisto formati da persone che decidono di acquistare all?ingrosso prodotti alimentari, e non solo, da ridistribuire tra loro.

L’aspetto solidale nell’attivit? di questi gruppi ha 2 derivazioni principali:

– solidariet? come criterio guida nella scelta dei prodotti;
– solidariet? da parte dai membri del gruppo estesa ai piccoli produttori che forniscono i loro prodotti nel rispetto dell?ambiente.

Il Gruppo d’Acquisto Solidale promuove l’idea di consumi responsabili: un modello senz’altro da imitare.

5. Acquista prodotti alla spina e senza imballaggi

L?alimentazione etica e sostenibile inizia gi? al supermercato, con l?acquisto di prodotti alla spina e senza imballaggi in plastica. Come abbiamo evidenziato a inizio giugno con la settimana #ZeroPlastica, ricordiamo che la maggior parte del cibo e dei prodotti che usiamo quotidianamente sono confezionati contribuendo alla produzione di rifiuti che inquinano i nostri mari.

Acquistare cibo sfuso ? una scelta che va proprio nella direzione contraria e che porta benefici non solo al Pianeta, ma anche ai consumatori. Il prezzo dei prodotti agroalimentari confezionati, come l?insalata in busta o le carote, pu? aumentare fino a 10 volte rispetto allo stesso prodotto sfuso; dunque, ? pi? conveniente ma cos? ? anche pi? facile il controllo qualit? da parte dell?acquirente!

Il consiglio ? semplice: acquistare in negozi che vendono cibo sfuso o, quando si ha la possibilit?, direttamente dai produttori locali, portando da casa contenitori come scatole di cartone, sacchetti in cotone o corda. La natura ha creato per noi dei prodotti gi? pronti al consumo, chiuderli in un vestito di plastica non ha assolutamente senso!

6. Scegli frutta e verdura di stagione

Un consiglio fondamentale per il proprio benessere ? quello di consumare spesso, frutta e verdura di stagione, sopratutto nei periodi pi? caldi dell’anno, per ricevere il giusto apporto di acqua e sali minerali. Frutta e verdura raccolta molto tempo prima di essere consumata perde alcune delle sue propriet? e cala il contenuto di vitamine. Inoltre, anche il sapore ne risente. Ancora, tutto ci? che viene trasportato da luoghi lontani per essere consumato fuori stagione contribuisce all?inquinamento atmosferico, a causa del trasporto.

Non tutti i tipi di prodotti nascono e crescono nello stesso periodo dell?anno: ? fondamentale conoscere il loro naturale periodo di maturazione. Informati sulla loro stagionalit?, chiedi al tuo commerciante di fiducia e scegli la qualit?.

“Sei ci? che mangi” ? un mantra che deve accompagnarci nella vita di ogni giorno, responsabili per noi stessi e per il mondo.