Riapre la caccia alle balene in Giappone, scelleratezza senza fine

Balene

Il timore che ci aveva accompagnati nelle ultime settimane ? divenuto realt?: ? ripartita ufficialmente in Giappone la caccia alle balene. Cinque imbarcazioni, distribuite tra Kushiro e Shimoneseki, sono salpate questa mattina dotate di arpioni, prontamente nascosti sotto dei teloni. Dopo anni di battaglie, culminati con la sospensione alla caccia nel 1986, i giapponesi potranno nuovamente cacciare le balene a fini commerciali.

La beffa giapponese

L?allarme era partito lo scorso 30 maggio, quando Tokyo aveva deciso di ritirarsi formalmente dalla Commissione Baleniera Internazionale. La realt? ? che, nonostante il divieto decretato ormai oltre 30 anni fa, il Giappone ha continuato a cacciare questo splendido cetaceo avvalendosi di una clausola nella moratoria del 1986, per condurre battute di ricerca scientifica. Si trattava di una mera menzogna poich?, organizzazioni ?come Sea Shepherd, avevano dimostrato che in realt? quella stessa carne veniva poi venduta nel mercato alimentare. Stravolgendo totalmente questa clausola, il Giappone ha massacrato e macellato dai 200 ai 1000 esemplari di questi grossi cetacei all?anno.

L?importanza delle balene

La buona notizia ? che, a seguito del ritiro dalla commissione, il Giappone non avr? accesso all?Antartico per le operazioni di ricerca, ma dovr? ?limitare? il raggio di azione nelle acque della zona economica esclusiva del Paese. Le balene, gi? a serio rischio estinzione a causa dell?inquinamento e dei cambiamenti climatici, vedono ancora una volta nella figura dell?uomo avido di guadagno e distruzione la loro principale minaccia alla sopravvivenza. Una decisione scellerata quella del Giappone, considerando l?apporto vitale di questo cetaceo nell?equilibrio dell’ecosistema oceanico. Le presenza delle balene infatti ? cruciale per la formazione del fitoplankton,?la base della catena alimentare degli oceani.

Riaprire la caccia alla balene per fini commerciali, nel momento di maggiore difficolt? per le sorti del pianeta a causa dei cambiamenti climatici, ? una scelta insensata oltrech? barbara.