Rifiuti, Corte giustizia europea blocca il piano inceneritori, vittoria per la salute

Trattamento dei rifiuti: un cosa seria

La scorciatoia per il trattamento dei rifiuti individuata dall?allora Governo Renzi non era solo dannosa, ma anche in contrasto con la normativa europea, specialmente per la mancanza di Valutazione Ambientale Strategica. Lo conferma la sentenza odierna della Corte di Giustizia dell?Unione Europea di Lussemburgo alla quale i comitati si erano rivolti per contrastare alcune norme contenute nello Sblocca Italia e, in particolare, nell?art. 35 e il suo successivo decreto attuativo.

 

Promuovere l’economia circolare

Partendo dal presupposto che la combustione di rifiuti genera solo l?incremento di polveri sottili e diossine nell?aria che respiriamo, con deposito nei terreni agricoli, l?aumento del numero di inceneritori presenti sul territorio nazionale, per di pi? basati su tecnologie obsolete e altamente impattanti, ? decisamente anacronistico rispetto alle Direttive UE sul trattamento dei rifiuti secondo cui ? necessario perseguire una vera strategia che preveda la riduzione della produzione, l?ottimizzazione della raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclo, il recupero di materia e solo da ultimo il conferimento in impianti di diverso tipo.

 

Lungimiranti i Comitati

Bisogna riconoscere ai Comitati promotori del ricorso una lungimiranza che supera di gran lunga una politica incompetente e di ostacolo al progresso. Il trattamento dei rifiuti ? una cosa seria, da pianificare attraverso il confronto con le comunit? locali e da programmare attentamente promuovendo l?economia circolare. Quella ottenuta oggi non ? soltanto una vittoria dei Comitati, ma ? una vittoria per l?ambiente e per la salute pubblica su cui noi di Europa Verde, e il gruppo degli European Greens, ci impegniamo a vigilare con attenzione.

 

Nardo Bonessio e Beatrice Brignone
Candidati nella Circoscrizione Italia Centrale