Scorie radioattive, Lombardia e Veneto nuove Chernobyl

La notizia della fusione di Cesio 137, di Radio 226 e di Cobalto 60 nelle acciaierie di Lombardia e Veneto ? l?ennesimo colpo inferto al cuore dell?ambiente da una politica miope e ipocrita che tende a minimizzare per non agire, trasformando il triangolo industriale d?Italia nell?ennesima Chernobyl del mondo.

Tutto questo ha un costo enorme, soprattutto in termini di vite umane

Mai realizzato il deposito unico nazionale autorizzato dal 2001, lo Stato continua a sostenere di non essere in possesso dei fondi necessari per elaborare e mettere in opera un serio Piano sui rifiuti radioattivi, lasciandoli giacere per anni dentro le aziende o in discariche realizzate senza un adeguato isolamento. Tutto questo ha un costo enorme, soprattutto in termini di vite umane: quelle che andranno ad allungare le statistiche sui dati oncologici.

Non c’? pi? tempo: subito seri progetti di bonifica

Europa Verde si pone con fermezza al fianco dei cittadini: non c?? pi? tempo, i costi per la messa in sicurezza delle scorie continueranno a crescere, cos? come cresceranno i costi per il mantenimento della salute pubblica. ? necessario intervenire definitivamente, quantificando le spese ed elaborando seri progetti di bonifica. Abbiamo l?obbligo morale di lasciare ai nostri giovani un Pianeta migliore di quello che abbiamo trovato. Non ci riusciremo se permettiamo all?ennesimo reattore nucleare di esplodere sotto i nostri occhi.