Garantire il diritto di voto a lavoratori e studenti fuori sede

fuori sede

“Cinque milioni di persone studiano e lavorano in una città diversa rispetto a quella della loro iscrizione alle liste elettorali: questo, è evidente, va a creare un concreto ostacolo al loro diritto di voto. Come Europa Verde, ci appelliamo al Governo affinché metta in atto tutte le misure necessarie per agevolare i fuori sede: dalla semplificazione e digitalizzazione delle procedure per richiedere i rimborsi viaggio, all’aumento degli stessi”.

Così dichiarano i membri della componente parlamentare Europa Verde-Verdi alla Camera, in merito a un tema recentemente approfondito, tra l’altro, nel Libro bianco sull’astensionismo, la cui redazione e pubblicazione, lo scorso aprile, fu promossa dallo stesso Governo.

“La commissione Affari Costituzionali, — continuano, — aveva già incardinato la discussione sull’argomento, col fine di adottare un testo base per un intervento legislativo. Purtroppo, lo scioglimento anticipato delle Camere ha bloccato questo iter. È ormai chiaro, malauguratamente, che anche questa legislatura finirà senza che sia stato fatto nulla per questi elettori, spesso impossibilitati all’esercizio di un loro diritto fondamentale. D’altra parte, non sono bastati quattro anni nemmeno per la messa in sicurezza del voto dei nostri connazionali all’estero, — aggiungono i parlamentari, avviandosi alla conclusione, — le prossime elezioni saranno probabilmente caratterizzate da un forte astensionismo: in attesa che i fuori sede possano finalmente esprimere il loro voto nel loro luogo di domicilio, è per ora doveroso agevolare chi ha intenzione di votare”.

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