Ucraina Bis. Bocciato nostro OdG su stop aumento spese militari

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DL UCRAINA BIS. EUROPA VERDE: BOCCIATO NOSTRO ODG SU STOP AUMENTO SPESE MILITARI. PARLAMENTO IPOCRITA

“Ieri, a serata inoltrata, a larga maggioranza, la Camera ha bocciato un nostro OdG al Dl Ucraina bis sullo stop all’aumento delle spese militari, dando un parere contrario senza neanche discutere. Eppure ci risulta che il partito di maggioranza relativa attualmente in Parlamento, il M5S, sia contrario quanto noi e che il leader di un altro partito, la Lega, si spertichi in ogni intervista con dichiarazioni contro le armi e a sostegno delle parole di pace del Santo Padre. Evidentemente, com’è prassi, si fanno affermazioni a favor dei sondaggi, salvo poi fare l’esatto opposto”.

Così, in una dura nota, gli onorevoli Cristian Romaniello, Devis Dori, Paolo Nicolò Romano, Elisa Siragusa e Rosa Menga, membri della componente Europa Verde-Verdi Europei alla Camera dei Deputati.

“Siamo esterrefatti, – proseguono gli ecologisti, – di fronte alla scarsa capacità di programmare gli investimenti nel sistema Paese, per rispondere unicamente al contingente. Nell’ordine del giorno, abbiamo citato alcuni dati sulla nostra sanità pubblica, sulla ricerca, sull’istruzione pubblica: tutti campi in cui permangono i problemi del pre-pandemia. Poi abbiamo citato i dati che riguardano le spese militari, che aumentiamo a scapito di tutto il resto: pensiamo che sia una vergogna colossale”.

“Siamo convinti che avremmo dovuto investire per ridurre le classi pollaio e assumere più docenti, nella sanità territoriale, nella riduzione delle liste d’attesa, nell’aumento degli stipendi e nel miglioramento delle condizioni di lavoro, soprattutto per i giovani e le donne. Invece, mostriamo ancora una volta l’enorme ipocrisia di questo Parlamento, – concludono Romaniello, Dori, Romano, Siragusa, e Menga, – che respinge la nostra richiesta di non aumentare le spese militari e di sforzarsi invece di rispettare gli altri impegni internazionali: quelli sull’istruzione, sulla sanità, sulla ricerca e sulla cooperazione”.