25 aprile. Il nostro DNA è da sempre antifascista

25 aprile

Domani 25 aprile, nella ricorrenza del 77° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, saremo nelle piazze e nelle strade del Paese per partecipare alle manifestazioni indette dall’ANPI. Perché nel nostro DNA c’è da sempre l’antifascismo.

Il 25 aprile è sinonimo di tolleranza e di riconciliazione, ricordo del tempo in cui cattolici, liberali, socialisti e comunisti, insieme alla Brigata Ebraica, contribuirono alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

C’è bisogno che gli ideali irrinunciabili sanciti dalla nostra Costituzione vengano difesi e ricordati ogni anno per trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di quanto siano costati.

Domani sosterremo l’unità nazionale, la democrazia, la libertà d’informazione, la centralità del Parlamento, la solidarietà sociale e la tutela dei diritti umani in Italia e nel mondo, riaffermando la necessità della pace come unico mezzo per perseguire una solida convivenza civile.

Oggi più di ieri, siamo tutti chiamati a riflettere sui valori essenziali della democrazia e della pace. E siamo consapevoli che la giustizia ambientale internazionale sia il pre-requisito necessario per il raggiungimento di una reale e solida giustizia sociale. Interrompiamo la distruzione delle risorse naturali, garantiamo libero accesso all’acqua, permettiamo a chiunque di autoprodurre energia da fonti rinnovabili, preserviamo gli eco-sistemi, per noi e per le prossime generazioni.

Celebriamo il 25 aprile, domani e ogni giorno, ricordando coloro che hanno difeso e difendono i nostri diritti.