È impossibile fermare il surriscaldamento del Pianeta con le attuali politiche sul Clima, lo afferma il report di IPCC, quindi il tempo di agire è ora. L’ultimo rapporto degli scienziati del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, non lascia spazio a dubbi, senza una riduzione immediata e profonda delle emissioni di CO2 in tutti i settori, limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi centigradi è impossibile.
Dal rapporto emerge con chiarezza che abbiamo sia gli strumenti che il know-how per invertire la tendenza e attuare una transizione ecologica concreta, che riguardi tutti i settori, dall’industria all’agricoltura. Ma il Governo e le istituzioni italiane devono fare la loro parte, immediatamente.
Una cosa è certa, per gli scienziati dell’IPCC è finita l’era dei combustibili fossili, anche perché hanno dimostrato, con tabelle e dati alla mano, che il costo finale per farlo sarà minimo, pari a solo pochi punti percentuali del PIL globale entro la metà del secolo, anche se richiederà uno sforzo massiccio da parte di governi, imprese e individui.
Ma le istituzioni italiane sembrano sorde al grido degli scienziati climatici, visto che Terna in Italia ha già dato il parere positivo all’allaccio alla rete elettrica per la maggior parte degli impianti proposti: l’85% (pari a circa 110 GW) dell’on-shore e il 75% (circa 17 GW) dell’off-shore ma Governo, Regioni e Province stanno bloccando gli impianti.
Ora non hanno più scuse, seguano la strada che gli scienziati climatici hanno indicato e sblocchino immediatamente gli impianti bloccati. Anche perché è l’unica strada per impedire alla Russia di finanziarie le proprie guerre con i ricavi economici del gas che vende a paesi come l’Italia ed è anche l’unico modo per abbassare il costo delle bollette delle famiglie e delle imprese italiane.


