DL Ucraina. Votiamo contro: inaccettabile inserimento centrali a carbone

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“Abbiamo votato contro il DL Ucraina perché, pur ponendoci convintamente dalla parte delle vittime, quindi della popolazione ucraina, il governo ha compiuto un’inaccettabile forzatura inserendo articoli estranei alla materia come la riapertura delle centrali a carbone. Per dare una risposta alla crisi energetica e all’aumento dei prezzi non possiamo rinviare la transizione ecologica.

È irragionevole che il Governo abbia voluto inserire in questa norma l’utilizzo del carbone o dell’olio combustibile per produrre energia, addirittura derogando i limiti stabiliti rispetto alle emissioni in atmosfera. Serviva invece un piano urgente per sbloccare gli impianti di energie rinnovabili al palo per problemi burocratici.

Poi c’è il tema dell’invio delle armi: chiediamo che si eserciti un controllo ferreo sulla loro fornitura perché manca uno standard comune sulla trasparenza delle informazioni relative al materiale bellico che i singoli paesi dell’Unione stanno cedendo all’Ucraina, dobbiamo evitare la possibilità che le armi finiscano nelle mani dei gruppi estremisti attivi nel paese e che rappresentano un problema per la stabilità stessa del governo ucraino e che queste armi un giorno possano essere puntate contro l’Europa.

Ricordo che ieri, come Europa Verde, abbiamo espresso voto contrario anche rispetto alla vergognosa richiesta dell’aumento di spese militari che in questi anni sono già cresciute del 9,6%: si tratta di una scelta eticamente inaccettabile di fronte alla grave crisi sociale e ambientale.

Nell’esprimere il nostro voto contrario, rimaniamo convinti della necessità di continuare a sollecitare la costruzione di una politica europea per la difesa e gli affari esteri, che miri alla risoluzione pacifica dei conflitti, a immagine della nostra Costituzione”.

Così, in una nota, il Presidente della componente Europa Verde-Verdi Europei alla Camera dei Deputati, Cristian Romaniello, dopo il voto sul DL Ucraina.