L’accisa mobile è un furto di futuro

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“Cingolani propone l’accisa mobile, ovvero che il maggior gettito derivante dall’aumento del prezzo dei carburanti sia utilizzato per ridurre il prezzo alla vendita. La proposta di Cingolani è una sorta di partita di giro che, benché riduca il prezzo dei carburanti, pone gli oneri a carico dello Stato. Allora chiedo al Ministro: se l’aumento dei carburanti era una truffa, perché deve essere lo Stato a pagarla anziché i petrolieri che hanno speculato? Stiamo creando una voragine di debito pubblico che verrà pagata dai più giovani a cui stiamo letteralmente rubando il futuro. Per contrastare questo modus operandi, domani presenteremo, insieme ai nostri parlamentari, le nostre proposte contro il caro gas, energia e carburanti”.

Così, in una nota, i co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, dopo l’informativa del Ministro Cingolani sul caro carburante e sulle misure del Governo per contrastarne gli effetti.

“Il prezzo della benzina, – proseguono i due ecologisti, – va certamente calmierato, ma senza alcun onere da parte dello Stato. Non è giusto, né possibile continuare a sottrarre soldi alla collettività: una proposta di questo tipo conferma, una volta di più, quanto questo Ministro sia capace di fare annunci roboanti ma non di prendere decisioni coraggiose che guardano al futuro”, concludono Bonelli ed Evi.