Non ha senso porre ostacoli a una misura, il Superbonus 110%, che permette di rilanciare l’economia mentre aumenta l’efficienza energetica degli edifici e favorisce le ristrutturazioni e riqualificazioni di strutture già esistenti a scapito di un’edilizia selvaggia che consuma suolo e ingrossa così le percentuali, già molto elevate, di territorio a elevato rischio di dissesto idrogeologico. Non abbiamo mai nascosto il nostro scetticismo nei confronti di alcuni passaggi poco chiari che caratterizzano la misura ma la nuova stretta sulle cessioni multiple dei bonus edilizi contenuta nel DL Sostegni ter non tiene nella necessaria considerazione le possibili ricadute negative sugli investimenti futuri nel settore.
Se ridurre le frodi deve essere certamente la stella polare, ci sembra assurdo che il Governo intenda perseguire l’obiettivo penalizzando i cittadini, le aziende, l’economia e la stessa transizione ecologica di cui più volte si è riempito la bocca.
Per tutti questi motivi, pur consapevoli della necessità di superare i punti di debolezza del Superbonus 110%, condividiamo pienamente la posizione del Coordinamento FREE sul ripristino della possibilità di cessione multipla del credito. Riteniamo altresì importante stabilizzare nel tempo l’incentivo, in modo che possa fungere da leva sul settore privato, sull’occupazione e sulla consapevolezza dei cittadini. Il Parlamento è ancora in tempo per introdurre, in fase di conversione del decreto, modifiche ponderate e puntuali. Ci impegneremo affinché questo avvenga.
Filiberto Zaratti e Francesco Alemanni


