Nucleare. Anche il Presidente della BEI ha la nostra visione lungimirante

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Le dichiarazioni del presidente della Banca europea per gli investimenti Werner Hoyer, che non ha nessuna intenzione di finanziare l’energia nucleare, dovrebbero far riflettere.

Dopo la sonora bocciatura del nucleare in tassonomia da parte degli esperti di finanza europei, arriva un altro autorevole no, a dimostrazione del fatto che la nostra posizione è ampiamente condivisa da chi ha una visione lungimirante e lucida del futuro e delle emergenze che siamo chiamati ad affrontare.

Il richiamo di Hoyer ad obiettivi a lungo termine, nel rispetto degli standard delineati dagli Accordi di Parigi, è un monito che speriamo venga ascoltato dalla Commissione europea, perché non possiamo permetterci il rischio di far diventare i green bond europei i peggiori a livello internazionale.

Condividendo la posizione del presidente della BEI, secondo cui gli ecosistemi più a rischio dovrebbero essere zone vietate per il finanziamento di attività estrattive, industriali e altre attività dannose per l’ambiente, non posso fare a meno di pensare a quanto sia invece miope la visione di chi, come il nostro Governo, permette estrazioni in Artico.

Optare per il nucleare perché investire nelle fonti rinnovabili richiede sforzo, è semplicemente assurdo. È sulle energie rinnovabili che si gioca la partita del nostro futuro. Ed è una partita che non possiamo permetterci di perdere.

Eleonora Evi