Dopo 40 anni da Simone Veil e 20 anni da Nicole Fontaine, finalmente una donna alla guida del Parlamento europeo. Alla neo eletta Roberta Metsola, porgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, auspicando che possa onorare al meglio il suo ruolo in questo delicato momento, in cui all’Europa spetta fronteggiare con prontezza le sfide che incombono, in primis quella posta dalla crisi climatica.
Condividiamo pertanto la sua preoccupazione sul tema, espressa nel discorso di insediamento, e sollecitiamo interventi mirati che pongano al centro del rilancio economico la transizione ecologica. Allo stesso modo, ribadiamo la necessità di un’Europa nella quale vengano rispettati i diritti di tutti e dove la credibilità dell’Unione europea non venga meno nella tutela dei diritti delle donne, compresi quelli relativi alla riproduzione, faticosamente guadagnati in anni di battaglie e rivendicazioni che non vanno in alcun modo rinnegate. Siamo ancora lontani dall’obiettivo di una effettiva parità di genere ed è verso questa direzione che è necessario indirizzare gli sforzi congiunti degli Stati membri, qualsiasi passo indietro sarebbe un’inaccettabile violazione dei principi fondanti dell’Unione europea.
Riteniamo discutibile il processo che ha portato alla sua elezione, in quanto le dispute tra i gruppi della maggioranza hanno penalizzato i gruppi politici minoritari, per questo cogliamo l’occasione per ribadire la necessità di rispettare le convenzioni di rappresentanza proporzionale del Parlamento europeo nell’elezione dei vicepresidenti, perché la democrazia non diventi appannaggio della maggioranza a spese della minoranza. Non abbiamo sostenuto la candidatura di Roberta Metsola, appoggiata invece dai gruppi sovranisti, come Lega e Fratelli d’Italia, ma ci aspettiamo che sia la Presidente di tutti e che lavori per il pieno rispetto delle differenze e dei diritti delle minoranze. Insieme a Roberta Metsola, diciamo quindi ‘Viva l’Europa’, ma che sia l’Europa di tutti, un’Europa casa e non fortezza, un’Europa inclusiva, sostenibile e giusta.
Eleonora Evi
Angelo Bonelli


