La vicenda MPS non deve essere un’occasione per affossare definitivamente una banca, ma può essere un’occasione per cambiare le regole dei mercati finanziari, in Italia ed in Europa, considerato anche che non si garantisce maggiore concorrenza facendo sparire una banca dai radar del mercato finanziario. Una concorrenza che, peraltro, tra le banche italiane non c’è mai stata. Oggi i cittadini e le imprese sanno che possono rivolgersi a circa dieci istituti di credito, più la rete del sistema del credito cooperativo. Nei prossimi anni potremmo avere un sistema privo di almeno due di questi istituti perché inglobati o meglio fagocitati da banche più grandi. Lo Stato non può assecondare questa strategia tutta di mercato, nella quale i più grandi stanno inevitabilmente misurando il loro rapporto di forza con i più piccoli, e questo non può succedere soprattutto nel caso MPS, dove si assisterebbe non solo a una riduzione e soppressione con tempi diversi della banca, ma soprattutto a un dispendio di risorse pubbliche.
Serve ecologismo anche del sistema finanziario e bancario, in primo luogo rivolto a liberare il sistema del credito da tanti prodotti finanziari ‘inquinanti’, a scrivere nuove regole sul falso in bilancio, a riformare il mercato del credito supportando l’economia reale e la riconversione ecologica, alternativa a un sistema finanziario che non solo inquina il nostro sistema di credito, ma anche il nostro Paese.
In un Paese normale, dentro un sistema di libero mercato e di trasparenza amministrativa, un bene ormai pubblico, persino una banca, non viene ceduta a trattativa privata, operando dubbie scorporazioni, ma viene collocata sul mercato pubblico, alla ricerca di nuovi partner nazionali e internazionali che possano essere interessati, con patti e regole chiare, che puntano alla tutela del nome storico, al mantenimento della sede direzionale storica e soprattutto del lavoro. Chiediamo, pertanto, al Governo di sospendere la procedura e la trattativa con Unicredit, per dare a MPS un futuro diverso, nella direzione poc’anzi richiamata.
Francesco Alemanni
Ginevra La Russa
David Poggialini


