Incendi nel Sud Italia. Si ripristini subito Corpo Forestale

Incendi Sicilia

Tra le aree del mondo maggiormente interessate dagli incendi segnalate dalla Fire Information for Resource Management System della NASA figurano anche le regioni del Sud Italia, ormai da settimane sconvolte da una serie di roghi che stanno progressivamente fagocitando migliaia di ettari di macchia mediterranea e minacciando le abitazioni. L’European Forest Fire Information System (EFFIS) che fornisce alla Commissione e al Parlamento europei dati giornalieri sugli incendi boschivi nell’Unione segnala anche che, solo oggi, sono andati in fumo 4.700 ettari di boschi, 14.724 negli ultimi 7 giorni.

Dall’inizio dell’anno, incendi per lo più di natura dolosa hanno spazzato via circa 110 mila ettari dei nostri boschi, nel silenzio assordante di chi, come Cingolani, dovrebbe perseguire la tutela del nostro patrimonio naturalistico come una missione e invece, come i suoi predecessori, non trova altra soluzione che servirsi di una flotta di canadair data in appalto ai privati con costi stellari.

Sono passati vent’anni da quando una legge, fortemente voluta dai Verdi, ha introdotto il reato di incendio boschivo, eppure non si è fatto nulla per aumentare le iniziative di prevenzione e rafforzare il controllo del territorio, ma, al contrario, la responsabilità principale di questa situazione è di chi ha deciso di sciogliere il Corpo Forestale dello Stato quando era Presidente del Consiglio Matteo Renzi: una scelta irresponsabile che ha distrutto un patrimonio prezioso di esperienze, conoscenza del territorio e un presidio fondamentale nella lotta al fuoco. E il Ministro Cingolani cosa fa? Si tratta dell’ennesima emergenza di cui il Ministro semplicemente non si occupa mentre ha il dovere di intervenire cancellando una volta per tutte la riforma Madia e presentando un provvedimento per ripristinare subito il Corpo Forestale dello Stato e controllando l’applicazione del catasto degli incendi.

Eleonora Evi e Angelo Bonelli