Ci indignano le parole e il benaltrismo della vicepresidente del Senato Paola Taverna, che in un’intervista a la Repubblica liquida lo Ius Soli come una questione irrilevante.
Eppure il M5S ha perso mesi dietro ai litigi tra Grillo e Conte, con totale noncuranza rispetto ai problemi del Paese tra i quali noi ecologisti annoveriamo anche la distinzione in bambini e ragazzi di serie A e bambini e ragazzi di serie B.
La cittadinanza è un dovere morale, non solo quando si tifa Italia alle Olimpiadi. Non è una medaglia ma un diritto fondamentale di qualsiasi ragazzo o ragazza nato o cresciuto qui, che porta anche a dei doveri.
Secondo i dati ISTAT, i minori di seconda generazione, in Italia, risultano essere un milione e 316 mila e costituiscono il 13% dell’intera popolazione minorenne. Taverna afferma che il M5S mette al centro la persona. Cosa ci vuole dire? Che ci sono persone di serie A e persone di serie B o addirittura che qualcuno non è una persona?
Sono affermazioni indecenti pronunciate da un’alta carica dello Stato che questo Paese non merita. Noi di Europa Verde, al contrario, siamo convinti dell’assoluta necessità di allargare la sfera dei diritti e dei doveri per darne a chi ancora non ha perché la politica ha sempre ritenuto di dover fare qualcosa di più importante. Tante persone, oggi, non possono più aspettare, anche alla luce della pandemia. C’è una sola frase a tracciare il percorso da seguire: non lasciare indietro nessuno.
Angelo Bonelli ed Eleonora Evi


