“Napoli compare tra i grandi Comuni italiani più virtuosi sul fronte dell’infortunistica stradale, ma questo dato non basta ancora a scardinare un sistema assicurativo che continua a gravare pesantemente sulle tasche di cittadini e famiglie del Mezzogiorno. Secondo l’analisi dei dati PRA-ACI-ISTAT relativi al 2025, elaborata dal professor Antonio Coviello e dall’esperto SNA Paolo Bullegas, nel capoluogo campano si registrano 34,2 incidenti con morti o feriti ogni 10mila veicoli circolanti, contro gli 81,9 di Milano e i 79 di Genova. Un dato che impone di riaprire con forza la discussione sulle disparità territoriali nei premi RC Auto e sulla necessità di riconoscere il comportamento effettivo degli automobilisti, anziché penalizzarli in base al luogo di residenza. Questi numeri, infatti, confermano che non si può continuare a raccontare Napoli e il Sud attraverso stereotipi e pregiudizi. Se una città registra livelli di incidentalità inferiori a quelli di molti grandi centri del Nord, è ancora più urgente interrogarsi su un sistema che impone ai suoi cittadini costi assicurativi spesso insostenibili. Chi guida correttamente, rispetta il Codice della strada e non provoca incidenti deve essere premiato, non penalizzato perché risiede a Napoli. Le frodi assicurative vanno perseguite con determinazione, ma i loro costi non possono essere scaricati indiscriminatamente sulla maggioranza degli automobilisti onesti. È una battaglia di equità e di giustizia che porto avanti in Parlamento e che continuerò a sostenere finché non arriveranno risposte concrete”.
Lo dichiara Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.


