«Ogni giorno che passa è già tardi. Dobbiamo dire subito agli italiani cosa vogliamo fare, altrimenti rischiamo di ridurre l’intero progetto a una contesa personale. Prima va scritto il programma e solo dopo va stabilita la data delle primarie, visto che sono state decise, anche se non da noi». Lo afferma Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS, in un’intervista a Repubblica.
Bonelli ribadisce le perplessità di AVS sulle primarie: «Sono molto pericolose per il centrosinistra. In una fase storica in cui le destre avanzano in tutto il mondo e potrebbero presto vincere anche in Spagna e Francia, serviva uno sforzo per trovare una sintesi politica capace di impedire la riconferma di Giorgia Meloni. La gara a chi prende un voto in più rischia invece di amplificare le differenze e lasciare scorie difficili da smaltire».
«La priorità ora è il programma, perché abbiamo di fronte una premier specializzata nella menzogna. Meloni dice che va tutto bene, ma in quattro anni abbiamo il record della pressione fiscale, gli stipendi reali calati dell’8% e il carrello della spesa aumentato del 20%. Dovremmo dedicarci tutti a smontare le sue bugie, anziché a un dibattito surreale».
Il programma, spiega Bonelli, dovrà essere «snello» e costruito su cinque assi: «Una riforma fiscale per diminuire la pressione sul ceto medio; investimenti nella sanità pubblica; una politica energetica per ridurre il costo delle bollette e affrontare gli effetti della crisi climatica; un piano per i giovani, anche aumentando gli stanziamenti per scuola, ricerca e università, che sono sotto la media Ocse; una politica internazionale che sciolga il nodo dell’Ucraina».
Sull’Ucraina Bonelli sottolinea: «Siamo tutti d’accordo sulla necessità di sostenere Kiev, ma dobbiamo uscire dalla diatriba armi sì o no. L’Ucraina ha una grande capacità di autoproduzione di armi, soprattutto droni, e gli aiuti possono essere anche di natura finanziaria. Sedendoci attorno a un tavolo una proposta comune si può trovare. Dopo cinque anni non si può pensare di continuare la guerra ad libitum».
Per il co-portavoce di Europa Verde il programma deve essere chiuso «al massimo entro fine novembre»: «Non possiamo completarlo a ridosso delle elezioni. Dobbiamo illustrarlo al Paese, organizzare iniziative sul territorio e portare nelle piazze i nostri assi portanti». Quanto alle primarie, «tra gennaio e marzo mi sembra un po’ tardi: fissiamo le regole e facciamole il prima possibile». Sull’eventualità di un candidato di AVS, aggiunge: «Ne dobbiamo ancora discutere».
Bonelli mette infine in guardia dal rischio di elezioni anticipate: «Su queste lentezze Meloni si inserisce. Sono convinto che voglia andare a votare tra marzo e aprile per anticipare le decisioni della Consulta sulla legge elettorale. Potrebbe dimettersi spiegando di voler allineare le politiche alla scadenza naturale, anche per evitare il voto a ottobre in concomitanza con la stesura della legge di bilancio. E noi corriamo un rischio serio: non farci trovare pronti».


