“Lo dico da donna che ha dovuto conquistarsi ogni spazio in politica: questa legge elettorale è uno schiaffo a tutte noi. Cancellare l’obbligo dell’equilibrio di genere tra i capilista significa, di fatto, consegnare agli uomini i seggi sicuri e relegare le donne nelle posizioni dove le preferenze contano poco o nulla. Anni di battaglie, di fatica, di porte chiuse in faccia, spazzati via con un colpo di penna. E il paradosso più amaro è che a firmare questo arretramento sia Giorgia Meloni, la prima presidente del Consiglio donna della storia repubblicana, che si comporta da uomo: chi ha rotto quel tetto di cristallo oggi lo ricostruisce sopra la testa delle altre.”
Così Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde ed esponente di AVS.
“Le liste bloccate non sono libertà di scelta, sono cooptazione. E chi verrà cooptato, senza vincoli di genere, lo sappiamo già.
Noi daremo battaglia in Aula alla Camera perchè la democrazia paritaria non è una concessione: è un principio costituzionale. E non permetteremo che venga svenduto.” Conclude Zabatta


