Angelo Bonelli (AVS): «Un genocidio pianificato, fatto epocale nella storia. Netanyahu avrebbe sacrificato migliaia di israeliani per portarlo a termine. Va isolato e arrestato. Complice il silenzio del governo italiano»

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Angelo Bonelli (AVS): «Un genocidio pianificato, fatto epocale nella storia. Netanyahu avrebbe sacrificato migliaia di israeliani per portarlo a termine. Va isolato e arrestato. Complice il silenzio del governo italiano»

«I dubbi c’erano da tempo: che una delle più potenti intelligence del mondo si sia fatta trovare completamente impreparata di fronte all’attacco terroristico del 7 ottobre era inverosimile.

Oggi Haaretz rivela, sulla base di un’inchiesta giornalistica, che il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, avrebbe avvertito personalmente Netanyahu, circa dieci giorni prima dell’attacco, dei piani di Hamas per una “grande operazione” contro Israele, con il rischio di spargimenti di sangue e di destabilizzazione della regione. Anche l’allora capo dell’intelligence egiziana avrebbe lanciato un avvertimento analogo pochi giorni prima del 7 ottobre.

Secondo la ricostruzione, Netanyahu non avrebbe informato i vertici della sicurezza israeliana né convocato il governo. Lo stesso ex premier israeliano Naftali Bennett ha dichiarato di ritenere vera questa ricostruzione, parlando di una responsabilità personale e diretta di Netanyahu. Netanyahu ha respinto le accuse, definendole “una menzogna assoluta”.

Se tutto questo fosse confermato, ci troveremmo di fronte a un fatto epocale dal punto di vista storico: la conferma che il genocidio e l’occupazione di Gaza erano stati studiati a tavolino, lasciando deliberatamente che si accendesse la miccia dell’attentato. Qualcosa che sembrerebbe incredibile, ma che purtroppo potrebbe rivelarsi realtà.

Netanyahu avrebbe sacrificato la vita di migliaia di israeliani pur di portare avanti questo disegno e mantenere il proprio potere politico. Ci troveremmo di fronte a un crimine contro l’umanità inaccettabile, che scuote e indigna le coscienze di tutto il mondo.

A questo scandalo si aggiunge la complicità del governo italiano, che in questi anni non ha ritenuto di sanzionare minimamente il governo Netanyahu, voltando le spalle ai crimini contro l’umanità compiuti a Gaza — che continuano ancora oggi — ed estesi ormai anche alla Cisgiordania. Un silenzio politico che pesa come una responsabilità precisa sul governo Meloni.

Di fronte a questa notizia gravissima, l’Europa, a partire dal governo italiano, non può più rimanere in silenzio. A questo punto sì: il silenzio è complicità.

Netanyahu non può più godere di alcuna copertura politica o diplomatica: va isolato e va arrestato».