FINE VITA: ZANELLA: INSOPPORTABILE OSTACOLARE LA LEGGE, LE FORZE POLITICHE SI ASSUMANO LA RESPONSABILITA’ DI UN VOTO IN PARLAMENTO

“Un uomo di 59 anni affetto da sclerosi multipla ha scelto ieri di mettere fine alle sue sofferenze ricorrendo al suicidio medicalmente assistito tramite il Servizio sanitario regionale lombardo. È il primo caso nel quale il Servizio sanitario regionale ha organizzato l’intera fase attuativa, compresi l’assistenza sanitaria, il farmaco e la strumentazione necessari e l’individuazione del luogo nel quale procedere, secondo quanto ha reso noto l’associazione Luca Coscioni che meritoriamente si sta facendo carico di questa battaglia. La società italiana è evidentemente molto più avanti della politica che fino ad oggi ha bloccato una legge nazionale che possa unificare le regole, non lasciando soli i pazienti, le loro famiglie e le strutture regionali dove personale medico ed infermieristico è in grado di affrontare questo traguardo di civiltà, cioè di poter accompagnare al fine vita chi non ha più speranza di poter vivere con dignità e senza sofferenze. Noi crediamo che sia ormai veramente insopportabile questa barriera tra parlamento e paese, vogliamo che sia votata una legge e che almeno i gruppi politici si prendano la responsabilità del loro voto. Ricordo che la scorsa legislatura era stato raggiunto un accordo su un testo base largamente condivisibile e che avrebbe potuto rappresentare una risposta a ciò che la società si aspetta”. Così la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella.