«Nordio è stato smascherato. Per mesi ha difeso l’indifendibile, rivendicato poteri che non aveva e raccontato al Parlamento una versione falsa per coprire una delle pagine più vergognose di questo governo. Dopo la pronuncia della Corte costituzionale, è costretto a trasmettere gli atti che aveva arbitrariamente trattenuto. È la certificazione del suo fallimento politico e istituzionale.
Il danno, però, è ormai fatto: un uomo accusato di torture, stupri e crimini contro l’umanità è stato liberato e riaccompagnato in Libia con un volo di Stato, mentre il governo costruiva alibi e attaccava i magistrati. Nordio ha umiliato il Parlamento, compromesso la credibilità internazionale dell’Italia e tradito il suo ruolo. Un ministro smentito in questo modo dalla Corte costituzionale non può restare al suo posto. Si dimetta. E Giorgia Meloni spieghi perché il suo governo ha protetto Almasri e mentito agli italiani».


