«Mentre il governo si appresta a varare un nuovo taglio delle accise e torna a parlare di accise mobili, continua a rifiutarsi di colpire gli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Sommando le proroghe dei decreti carburanti da marzo a luglio 2026, la campagna di riduzione delle accise è costata quasi 2 miliardi di euro di risorse pubbliche.
Meloni è come lo sceriffo di Nottingham: ha scelto di abbassare il prezzo dei carburanti con i soldi dei contribuenti invece di tassare i profitti dei petrolieri. Gli italiani vengono così colpiti due volte: prima subiscono il caro energia, poi pagano con le proprie tasse gli sconti sulle accise. Per questo governo contano più i profitti delle compagnie petrolifere che i bilanci delle famiglie.
La destra continua a distrarre l’opinione pubblica con la legge elettorale e il settimo decreto sicurezza, mentre non è in grado di dare risposte al caro energia e alla crescente povertà.
La politica energetica di Meloni è ormai telecomandata dagli interessi di Trump e delle monarchie del Golfo: tutto ruota intorno al gas e ai combustibili fossili, mentre vengono ostacolate le rinnovabili. Allo stesso tempo, il negazionismo climatico del governo presenta il conto agli italiani: caldo estremo, incendi, siccità, alluvioni e fenomeni meteorologici sempre più devastanti stanno causando danni economici e sociali enormi.»
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.


