Legge elettorale, Bonelli: voto segreto proposto da Avs. Meloni sfiduciata dalla sua maggioranza, ora guarda a Vannacci

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“Il voto segreto sulla legge elettorale è stato proposto da me e Nicola Fratoianni a Elly Schlein e Giuseppe Conte. Inizialmente non c’era questa intenzione, ma abbiamo ritenuto strategico utilizzare uno strumento previsto dal regolamento della Camera per fare emergere le contraddizioni presenti nella maggioranza. Lo abbiamo fatto e lo rivendichiamo”.

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo alla trasmissione Omnibus su La7.

“Bisogna parlare con chiarezza e mettere fine all’ipocrisia di chi sostiene di voler aumentare la partecipazione dei cittadini e poi presenta una legge elettorale che consegna alle segreterie di partito la nomina di 105 parlamentari: 70 deputati e 35 senatori scelti attraverso liste bloccate. Il capolista resta bloccato e, per gli altri candidati, non sono previste vere preferenze: si mette una croce sul nome già stampato, eliminando anche il principio della parità di genere. Per quanto mi riguarda, è una vera schifezza dal punto di vista democratico

La presidente del Consiglio è consapevole che l’attuale perimetro politico della coalizione, formato da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, rischia di non essere più competitivo. È per questo che si pone il problema del rapporto con Vannacci e della possibile sostituzione di un pezzo dell’attuale maggioranza con la sua formazione politica. Meloni pensa probabilmente di poter utilizzare Vannacci per vincere le prossime elezioni, ma rischia di fare male i conti. Il progetto di Vannacci è crescere, diventare decisivo nella coalizione e candidarsi, prima o poi, a esserne il leader”.