Il governo vuole estendere l’attività venatoria in aree dove oggi è vietata, ampliare le specie cacciabili e i periodi di caccia, indebolire il ruolo scientifico dell’Ispra e liberalizzare strumenti e pratiche che aumenteranno ulteriormente la pressione sulla fauna selvatica.
Giorgia Meloni ha scelto da che parte stare: contro la natura e al fianco della lobby dei cacciatori e degli armieri. Questo provvedimento non tutela alcun interesse generale, ma rappresenta il pagamento di una cambiale elettorale a chi chiede più fucili, meno controlli e meno tutele ambientali.
Useremo tutti gli strumenti parlamentari a nostra disposizione per fermare questo scempio e impedire che venga smantellato il sistema di tutela della biodiversità costruito in decenni di norme nazionali ed europee. Difendere la fauna selvatica significa difendere il patrimonio naturale di tutti i cittadini, non gli interessi di una ristretta lobby.»
Così in una nota Francesco Emilio Borrelli, Luana Zanella e Angelo Bonelli, parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra.


