Report, Bonelli: «Il governo vuole mettere le mani sulle fonti dei giornalisti Rai. Fermare il giornalismo d’inchiesta è un attacco alla democrazia»

angelo bonelli

«La richiesta del ministro Urso di verificare le fonti dei giornalisti della Rai rappresenta un fatto gravissimo e un attacco diretto alla libertà d’informazione. La tutela delle fonti è un principio fondamentale del giornalismo e una garanzia per tutti i cittadini. Metterla in discussione significa colpire uno dei pilastri della democrazia.»

«Da settimane assistiamo a una campagna di delegittimazione contro Sigfrido Ranucci e Report. Esiste una circolare Rai che vieta a dipendenti e collaboratori di attaccare colleghi e trasmissioni del servizio pubblico, ma sembra non valere quando il bersaglio è Report. È una situazione senza precedenti: chi è stato vittima di un attentato viene trasformato nel colpevole attraverso un vero e proprio processo mediatico.»

«L’obiettivo appare sempre più chiaro: indebolire il giornalismo d’inchiesta, intimidire chi racconta fatti scomodi e rendere il servizio pubblico più docile nei confronti del potere politico. Tutto questo è incompatibile con i principi di una democrazia liberale e con le norme europee che tutelano l’indipendenza dei media.»

«Difendere Report significa difendere la libertà di stampa, l’autonomia del servizio pubblico e il diritto dei cittadini a un’informazione libera e indipendente.»

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.