«L’intervento di Giorgia Meloni sul voto segreto rappresenta un’inaccettabile invasione delle prerogative costituzionali del Parlamento. Il voto segreto è uno strumento previsto dai regolamenti parlamentari a tutela della libertà dei deputati e non può essere messo sotto ricatto o delegittimato dalla Presidente del Consiglio con una sfida lanciata sui social.
Chi non ci mette la faccia è la presidente del consiglio che non viene in aula a difendere il suo emendamento truffa sulle preferenze che non è altro la riproposizione di capilista bloccati che si vanno a sommare ai 105 parlamentari delle liste bloccate.
La verità è che questo “Melonellum” resta una legge elettorale sbagliata, costruita per conservare il potere e ridurre la libertà di scelta dei cittadini. Inserire le preferenze non cancella un impianto che continua a presentare gravi profili di incostituzionalità e che nasce per alterare la rappresentanza democratica.»
Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.


