Il punto non è solo quanti voli siano partiti. Il punto è sapere che cosa trasportavano, quale fosse la loro tipologia reale e quale ruolo abbiano avuto nelle operazioni militari. Noi abbiamo chiesto l’elenco dei voli, la tipologia e il carico trasportato. Non ci basta una classificazione generica, non ci bastano formule come “attività cinetica” o “non cinetica”. Un aereo che trasporta carburante e rifornisce in volo i caccia che poi vanno a bombardare partecipa o no a un’operazione di guerra? Questa è la domanda politica a cui il Governo continua a non rispondere.
Il ministro dice che non c’è nulla da nascondere, allora consegni i dati ma li consegni davvero, con la tipologia reale dei voli e dei carichi, non con definizioni generiche e non con autocertificazioni degli Stati Uniti. Anche il generale Tricarico, ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, ha denunciato l’uso da parte americana di piani di volo estremamente generici e gestiti in modo discrezionale, come se fossero a casa propria.
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, replicando al ministro della Difesa Guido Crosetto durante il Question Time.


