Bonelli, “la truffa nucleare di Meloni uno schiaffo a due referendum: il futuro è delle rinnovabili ”

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“La truffa del DL nucleare di Giorgia Meloni copre il fallimento della sua politica energetica, che ha regalato oltre 70 miliardi di euro di profitti alle società energetiche del gas, come ENI.
Questa legge delega rappresenta uno schiaffo in faccia agli italiani e alla loro volontà democratica, espressa chiaramente in due referendum — nel 1987 e nel 2011 — in cui il Paese ha detto no al nucleare in modo inequivocabile. Meloni cancella con un decreto decenni di storia democratica.

Mentre nel mondo le rinnovabili avanzano inesorabilmente, la Presidente del Consiglio rispolvera il nucleare che, secondo i piani dell’UE al 2050, aumenterà di soli 11 GW — essenzialmente quello francese — passando dagli attuali 98 GW a 109 GW nel 2050, con un costo di 241 miliardi di euro. Nel frattempo, tra il 2022 e il 2024, nell’UE sono stati installati 205 GW di impianti di energia rinnovabile e, sempre secondo le stime europee, tra il 2021 e il 2023 le rinnovabili hanno fatto risparmiare 100 miliardi di euro.

Per quattro anni la Presidente Meloni ha bloccato le rinnovabili e ora getta fumo negli occhi agli italiani con il nucleare, che è un’energia costosa: oggi il suo costo si aggira sui 160-170 €/MWh e non ha ancora risolto il problema della gestione delle scorie.
E a questo proposito voglio fare una domanda precisa alla Presidente Meloni: dove vuole costruire le centrali nucleari? Lo dica chiaramente agli italiani, considerato che questo governo e questa destra non sono stati capaci di decidere nemmeno il sito per il deposito delle scorie radioattive, bloccato nei territori proprio dalla destra.

Ma vorrei fare anche un’altra domanda alla Meloni: quanto costerà il nucleare e chi pagherà? Sicuramente lo Stato. Tra vent’anni, quando forse sarà stata realizzata qualche centrale nucleare, quella tecnologia sarà già stata definitivamente archiviata dai progressi dell’innovazione tecnologica e della scienza dei materiali nella produzione di energia. Perché il futuro ormai è segnato: è nelle rinnovabili e nell’elettrificazione del Paese.”

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.