“Le dichiarazioni del ministro Urso sullo ‘shock di autorizzazioni’ per le rinnovabili sarebbero quasi comiche, se non fossero tragiche.
Urso dimentica – o finge di dimenticare – che è stato il suo stesso governo a costruire i muri burocratici che ora dice di voler abbattere. Con la legge Lollobrigida è stato posto un freno pesante al fotovoltaico a terra su suolo agricolo, frenando di fatto lo sviluppo di centinaia di impianti già in progettazione. E con l’articolo 7 del decreto bollette, che introduce il meccanismo della saturazione virtuale della rete, ferma il 72% delle connessioni di nuovi impianti da fonti rinnovabili. Un vero disastro di proporzioni enormi.
Questo governo da un lato decide di importare più gas da Trump e dagli arabi, ma ferma le rinnovabili, che possono darci l’autonomia e la sovranità energetica, consentendo la riduzione strutturale del prezzo dell’energia. Nel frattempo il prezzo medio dell’energia in Italia nel 2026 è di 130 euro/MWh.
Ministro Urso, prima di fare la predica alle Regioni, tolga i blocchi che il suo governo ha messo alle rinnovabili. Le parole non bastano: servono fatti concreti e una inversione di rotta immediata.”
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce dí Europeo Verde


