Bonelli (AVS) Rubio da Meloni per salvare la faccia a Trump: ma la destra italiana resta complice delle sue politiche di guerra

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Gli attacchi di Donald Trump contro Papa Leone XIV sono indecenti e gravissimi, perché colpiscono un Pontefice che ha avuto il coraggio di parlare di pace, dialogo e diritto internazionale. Oggi più che mai serve ricostruire il diritto internazionale contro i signori della guerra come Trump, Netanyahu e Putin».

Così Angelo Bonelli parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde

«Giorgia Meloni oggi tenta di differenziarsi da Trump solo per opportunismo politico, ma fino a ieri ha condiviso tutte le sue scelte: dal sostegno alle politiche aggressive contro il Venezuela e il popolo palestinese, fino al silenzio complice sulla guerra in Iran, al rifiuto delle sanzioni contro il governo criminale di Netanyahu, al sì all’aumento delle spese militari al 5% del Pil imposto da Trump, ai dazi e alla guerra contro il Green Deal che ha reso l’Italia ancora più dipendente dal gas».

«Quella di Meloni non è una presa di distanza reale dagli Stati Uniti di Trump, ma una recita costruita per paura di perdere consenso. Gli italiani non vogliono più le guerre di Trump e Netanyahu e non vogliono assistere allo sterminio del popolo palestinese. Eppure il governo italiano continua a dire no alle sanzioni contro Israele».

«L’incontro tra Marco Rubio e Giorgia Meloni servirà soltanto a mettere in scena una falsa distinzione politica che nei fatti non esiste. Perché Meloni continua a sostenere le stesse politiche che stanno alimentando conflitti, riarmo e instabilità internazionale», conclude Bonelli