“Il voto del Parlamento europeo per una direttiva che definisce lo stupro basandosi sull’assenza di consenso libero, informato e revocabile è un traguardo fondamentale per tutte le donne. Un segnale forte che stride drammaticamente con la situazione in Italia, dove la maggioranza tenta pericolosi passi indietro. Con il ddl Bongiorno, infatti, si cerca di sostituire il pilastro del consenso con l’insidioso concetto di ‘dissenso’, un arretramento giuridico inaccettabile.”
Lo dichiara Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde ed esponente di AVS.
“L’Istat fotografa una realtà allarmante: oltre 61.000 donne hanno chiesto aiuto ai centri antiviolenza e quasi il 40% subisce violenza economica. Eppure, la risposta dell’esecutivo si ferma alla propaganda. Avere una donna a Palazzo Chigi non serve se le politiche di genere vengono sistematicamente smantellate. Cancellare ‘Opzione Donna’ e bocciare il congedo paritario significa condannare le donne alla dipendenza economica e alla vulnerabilità. Non a caso precipitiamo al 79° posto nel Global Gender Gap.”
“L’Europa ci indica l’unica strada possibile, auspicando l’allineamento agli standard internazionali. Il nostro Paese deve recepire questo messaggio: non servono crociate ideologiche, servono indipendenza economica, asili nido e il riconoscimento legislativo e culturale che, senza un consenso esplicito, è sempre violenza”, conclude Zabatta.


