Bonelli: votiamo no per difendere autonomia magistratura, dalla destra linguaggio pericoloso

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“Andiamo a votare no per difendere l’autonomia dei magistrati. Quella che viene presentata come una riforma della giustizia non interviene affatto sul vero e drammatico problema del nostro Paese: la lentezza dei procedimenti penali e civili, che pesa su cittadini e imprese. Si interviene invece sulla separazione delle carriere, che peraltro è già stata affrontata con la riforma Cartabia. Il punto più grave è il sorteggio, che rappresenta una forma di profonda delegittimazione della magistratura. Da un lato si propone di sorteggiare i magistrati, dall’altro la componente di nomina politica continua a essere decisa dal Parlamento e solo successivamente sorteggiata all’interno di una platea selezionata dalla politica stessa. È evidente il tentativo di alterare gli equilibri e indebolire l’autonomia della magistratura”.

“In questi giorni abbiamo assistito a una campagna della destra che utilizza un linguaggio inaccettabile e pericoloso. La Presidente del Consiglio è arrivata a sostenere che, in caso di vittoria del no, verrebbero liberati stupratori, spacciatori e pedofili. Un linguaggio che incute paura e che rivela un obiettivo politico preciso: delegittimare la magistratura. Lo ha detto chiaramente anche il capo di gabinetto del ministro Nordio Bartolozzi: bisogna ‘togliersi di mezzo’ i magistrati”.

“Il governo non ha fatto nulla per velocizzare i processi: non ha assunto magistrati e cancellieri, non ha investito seriamente nella digitalizzazione e nella modernizzazione del sistema giudiziario. Ha scelto invece di individuare nei magistrati il problema, quando rappresentano un presidio fondamentale di democrazia”.

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso della trasmissione Agorà, su Rai3.