“Quanto sta accadendo con la metaniera russa Arctic Metagaz, alla deriva nel Canale di Sicilia a poche decine di miglia dalle nostre coste, è gravissimo. Parliamo di una nave senza equipaggio, carica di gas naturale liquefatto e carburante: una vera e propria mina vagante nel cuore del Mediterraneo, che rischia di provocare un disastro ecologico senza precedenti. La presidente Meloni deve dire con fermezza a Zelensky di smetterla di bombardare petroliere nei nostri mari e non solo. Colpire imbarcazioni cariche di combustibili fossili significa mettere a rischio interi ecosistemi marini ed è un crimine contro l’ambiente.
Un’eventuale esplosione o fuoriuscita di combustibile dalla metaniera russa colpita da droni, avrebbe effetti devastanti su un ecosistema fragile e protetto come quello prossimo alle isole Pelagie. Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto sia pericoloso continuare a dipendere dalle fonti fossili e dal loro trasporto via mare. Serve accelerare con decisione sulle energie rinnovabili: è una scelta ambientale, ma anche una scelta di sicurezza. Continuare così significa esporci a rischi sempre più gravi e inaccettabili”.
Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.


