“I dati ISTAT di oggi sono un pugno nello stomaco che conferma l’allarme lanciato dai centri antiviolenza: oltre 61.000 donne hanno chiesto aiuto nel 2024, ma la risposta del Governo è ferma agli slogan. È inaccettabile che il 39,7% di queste donne subisca violenza economica in un Paese dove l’occupazione femminile è inchiodata al 57%.
Avere una donna a Palazzo Chigi non serve se le politiche di genere arretrano: cancellare “Opzione Donna” e bocciare il congedo paritario significa intrappolare le donne in modelli di cura tradizionali, aumentando la loro vulnerabilità. La propaganda di Fratelli d’Italia sulla pelle delle vittime è vergognosa, specialmente quando scopriamo che solo il 18,7% dei provvedimenti di protezione arriva entro 7 giorni.”
Spiega la co-portavoce di Europa Verde e esponente di AVS Fiorella Zabatta, che prosegue:
“Mentre l’Italia precipita al 79° posto nel Global Gender Gap, abbiamo visto il ddl Bongiorno introdurre l’insidioso concetto di ‘dissenso’ anziché basarsi sul consenso, un arretramento giuridico pericoloso. Non servono crociate ideologiche o IVA agevolata revocata sui beni per l’infanzia; servono asili nido, indipendenza economica e una riforma strutturale che protegga davvero tutte, a partire dalle donne con disabilità, le cui richieste d’aiuto sono aumentate del 145%.” Conclude


