Iran: Siamo dalla parte delle legittime aspettative del popolo iraniano: l’Europa sostenga la mobilitazione

IRAN

«In Iran è in corso una mobilitazione popolare diffusa, partita dalle donne e ormai estesa a tutte le 31 province, che chiede democrazia, diritti e libertà contro un regime che opprime e reprime. Dalla fine di dicembre le proteste si sono intensificate anche per il crollo della valuta e il peggioramento delle condizioni di vita.
La risposta delle autorità è stata brutale: almeno 65 morti e oltre 2.300 arresti dall’inizio delle proteste del 28 dicembre, secondo l’ONG HRANA. Fonti mediche citate dalla stampa internazionale indicano un bilancio potenzialmente molto più alto. Per soffocare la protesta, il regime ha anche oscurato Internet, impedendo le comunicazioni con il resto del mondo.
Siamo dalla parte delle legittime aspettative del popolo iraniano. Prendiamo atto della dichiarazione dell’Unione europea, espressa dall’Alta rappresentante Kaja Kallas, che condanna la violenza e chiede il rilascio dei detenuti e il ripristino dell’accesso alla rete. Ora l’Europa deve sostenere concretamente la mobilitazione del popolo iraniano, con iniziative politiche e diplomatiche coerenti.
Chiediamo lo stop immediato alla repressione, l’avvio di un processo democratico e azioni concrete a sostegno della mobilitazione per un Iran libero e democratico. Auspichiamo che questo cambiamento avvenga in modo pacifico, nel rispetto della volontà popolare e dei diritti fondamentali.»

Iran, Bonelli: basta sciacallaggi politici. La mobilitazione per la democrazia non sia strumentalizzata

‘’Le notizie che arrivano dall’Iran descrivono una situazione drammatica. Una mobilitazione popolare ampia e determinata, nata dal coraggio delle donne e alimentata da una profonda crisi economica e sociale, sta chiedendo democrazia, diritti e libertà contro un regime autoritario. Una mobilitazione che sta pagando un prezzo altissimo: secondo organizzazioni indipendenti e fonti mediche, dall’inizio delle proteste sono state uccise almeno 65 persone e oltre 2.300 manifestanti sono stati arrestati, mentre il bilancio reale rischia di essere molto più grave.’’

Così in una nota Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.

‘’La nostra posizione è coerente e non opportunistica. Nel 2010 sono stato l’organizzatore della manifestazione in via Nomentana, davanti all’ambasciata iraniana, per denunciare il regime degli ayatollah e chiedere di salvare la vita di Sakineh. Da allora ci siamo sempre mobilitati in difesa dei diritti umani e contro ogni forma di repressione.

Lo abbiamo fatto contro il regime iraniano, lo facciamo contro le violazioni dei diritti e la repressione in Russia, e continuiamo a farlo oggi denunciando il massacro in Gaza, mentre altri restano silenti a seconda delle convenienze politiche.

Stare dalla parte dei popoli significa una cosa sola: sostenere la libertà e la democrazia senza doppi standard e senza strumentalizzazioni.’’ Conclude Bonelli