«Giorgia Meloni tace perché quel condono edilizio lo rivuole eccome: serve alla sua campagna elettorale.
La premier aveva giurato: “Con me mai più condoni”. Oggi, invece, guida un governo che dell’abusivismo vuole fare uno strumento politico.
L’emendamento di Fratelli d’Italia che riapre la sanatoria del 2003 è un atto criminogeno e che premia chi ha violato la legge. Non è un incidente di percorso: è un condono pensato per raccogliere voti, un vero e proprio voto di scambio.
Meloni e’ in silenzio perché vuole questo voto di scambio lo vuole.
L’Italia non ha bisogno di nuovi condoni: ha bisogno di legalità, di tutela del territorio, di fermare l’abusivismo che devasta coste e colline e aumenta il rischio idrogeologico.
Il governo dei condoni di Giorgia Meloni, invece, continua a scegliere l’illegalità come strumento di consenso. Una vergogna politica che paga il Paese intero.»
Così in una nota Angelo Bonelli parlamentare AVS e co portavoce di Europa Verde


