Alemanni: “Le aree interne non sono territori marginali ma laboratori di innovazione sostenibile e comunità energetiche”

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«L’indagine che abbiamo commissionato a SWG è la prima analisi così dettagliata sul fenomeno e sulle problematiche delle aree interne. Spesso al governo sfugge che in queste aree vivono 13 milioni di persone, ma nel Piano strategico nazionale 2021-2027 le aree interne vengono trattate come territori in declino inesorabile: noi non la pensiamo così.

Le aree interne devono diventare centri di innovazione sostenibile e digitale, protagoniste della transizione ecologica. Per questo proponiamo un fondo unico nazionale che concentri risorse su agricoltura e artigianato di qualità, energia, comunità energetiche, sanità territoriale, scuola e mobilità sostenibile.

Sul fronte energetico chiediamo di applicare subito i prezzi zonali e di disaccoppiare il prezzo del gas da quello dell’elettricità, misure che ridurrebbero fino al 40% il costo dell’energia nelle aree del Mezzogiorno.
Al tempo stesso, vogliamo favorire la nascita e lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili, istituendo un fondo di rotazione nazionale e fondi regionali per sostenere la fase di avvio e rendere davvero accessibile la produzione diffusa di energia pulita.

Infine, serve un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio e per contrastare lo spopolamento: non grandi opere inutili come il ponte sullo Stretto, ma interventi capillari, utili e sostenibili per far vivere davvero le aree interne.»

Così Francesco Alemanni responsabile Enti Locali di Europa Verde durante la presentazione della prima indagine nazionale sulle aree interne