“Gli oltre 88.500 casi di donne con mutilazioni genitali femminili stimati in Italia sono la fotografia di una violazione dei diritti umani e di una forma di violenza di genere intollerabile, che accade qui e ora. Non possiamo accettare che 16.000 bambine nel nostro Paese siano ancora a rischio”.
Lo dichiara Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde ed esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, commentando i dati della ricerca condotta dalle Università Bicocca e di Bologna.
“Ma un dato di speranza cruciale emerge da questo studio e dal lavoro di associazioni come Amref: la pratica diminuisce tra le giovani. Questo ci indica la strada: la prevenzione passa necessariamente dalle nuove generazioni. Sono le ragazze e i ragazzi, spesso con background migratorio, che oggi hanno il coraggio di rompere il silenzio, di mettere in discussione tabù e di promuovere il cambiamento nelle loro stesse comunità.
Chiediamo che le istituzioni non lascino sole queste realtà. Servono investimenti concreti e strategie coordinate, non parole di circostanza. Occorre finanziare i progetti di dialogo interculturale, potenziare i consultori e la formazione degli operatori, e inserire stabilmente l’educazione all’affettività e al rispetto dei diritti nelle scuole. È solo sostenendo l’impegno di questi giovani che possiamo fermare questa barbarie”. Conclude


