Oggi, come promesso, ho formalizzato presso la stazione dei Carabinieri di Villasmundo (SR) una denuncia-querela per il reato di diffamazione aggravata a mezzo internet nei confronti degli amministratori e di tutti gli utenti identificabili del gruppo Facebook denominato ‘MIA MOGLIE’”
Così in una nota la co-portavoce di Europa Verde e esponente di AVS, Fiorella Zabatta, che spiega:
“Il gruppo, successivamente disabilitato dalla piattaforma Meta anche a seguito delle numerose denunce alla Polizia Postale, era diventato un vergognoso contenitore in cui uomini, celati dietro pseudonimi, pubblicavano fotografie di mogli, compagne e fidanzate, spesso in momenti di intimità o in abiti succinti, a totale insaputa delle dirette interessate.Queste immagini, condivise senza alcun consenso, venivano sistematicamente accompagnate da commenti a sfondo sessista e volgari, ledendo gravemente la dignità, l’onore e la reputazione delle donne ritratte, trasformate in meri oggetti alla mercé del pubblico ludibrio.”
“La creazione e la partecipazione a un gruppo del genere non è un gioco, ma una violazione gravissima della fiducia e della dignità umana” – prosegue Zabatta -.”Ho deciso di procedere con la denuncia perché non si può restare in silenzio di fronte a una simile deriva. È un atto dovuto non solo verso le vittime dirette di questa violenza digitale, ma verso tutte le donne. Dobbiamo lanciare un messaggio forte e chiaro: il web non è una zona franca dove poter impunemente umiliare e oggettificare le persone”.
“L’atto depositato questa mattina avvia formalmente l’iter legale che, si auspica, porterà all’identificazione dei responsabili, sia di chi ha pubblicato i contenuti sia di chi ha amministrato e favorito tali dinamiche, affinché rispondano nelle sedi competenti del danno arrecato. Confido pienamente nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine per fare giustizia e per ribadire che simili comportamenti sono intollerabili nella nostra società civile.” conclude.
Violenza donne, Zabatta (AVS): Denuncio altri gruppi Facebook, “Moglie esibizionista” e “Più sono troie, più le vogliamo”
“Non è bastato. Purtroppo, non basta mai. Ieri ho denunciato l’orrore del gruppo ‘Mia moglie‘, dove gli uomini si scambiano e commentano le foto delle loro compagne come fossero figurine. Gruppo che è stato chiuso da META. Oggi sono qui per denunciare un altro schifo, altri abissi di violenza, ancora aperti su Facebook: un gruppo che si chiama “Moglie esibizionista” e un altro che si chiama “Più sono troie, più le vogliamo”. Stesso schema: mariti che postano foto delle loro mogli, le umiliano, le offrono in pasto a centinaia di uomini che vomitano commenti indicibili, violenti, maschilisti. Le trattano come un oggetto, una loro proprietà. Questa non è goliardia. Questo, lo ripeto, è stupro virtuale. È la stessa cultura che arma la mano degli assassini. Chiedo che Meta chiuda immediatamente anche questi gruppi.”
Così Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde e esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, in un post sui suoi social
“E mentre loro si divertono online, in Italia, nel mondo reale le donne muoiono. – prosegue l’ecologista – Proprio oggi a Salerno è stata uccisa una donna. È il quarantesimo femminicidio dall’inizio dell’anno. Quaranta.
E poi oggi una giovane ragazza ha denunciato di essere stata molestata durante una TAC in un ospedale a Roma. Un luogo di cura trasformato in un luogo di violenza. A lei tutto il supporto e la solidarietà necessari.
Ma queste non sono coincidenze. È tutto collegato. È la cultura che insegna all’uomo di poter possedere e usare il corpo di una donna.”
“La nostra battaglia non si ferma. Continueremo a denunciare questi gruppi, uno per uno. Chiederemo che vengano chiusi e che i responsabili, amministratori e utenti, paghino per questa violenza.
Ma serve una rivoluzione culturale. Nelle scuole, nelle famiglie, sui media. Perché siamo stufe di contare le vittime. È ora di fermare i carnefici.”


