«Giorgia Meloni è l’unica leader europea ad aver definito “sostenibili” i dazi voluti da Trump, mentre Francia, Germania e Spagna ne denunciano i rischi e chiedono correttivi. La premier italiana, invece, si piega agli interessi americani e sacrifica quelli del nostro Paese.
Quei dazi che Meloni difende causeranno un danno stimato in 23 miliardi di euro di export in meno, 118 mila posti di lavoro persi e mezzo punto di Pil bruciato. Sono numeri drammatici che nessun governo responsabile potrebbe accettare.
L’Europa è stata umiliata da un accordo siglato addirittura su un campo da golf in Scozia, lontano da ogni sede istituzionale, e l’Italia oggi paga il prezzo della sudditanza di Meloni a Trump. E mentre il governo francese denuncia il metodo e il merito dell’intesa, Salvini arriva addirittura a definirla “una grande opportunità”: parole irresponsabili che dimostrano quanto questo governo sia pericolosamente scollegato dalla realtà.
Se Meloni e il suo governo non vogliono difendere l’economia italiana e la nostra sovranità, lascino la parola agli italiani con nuove elezioni.»
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce nazionale di Europa Verde.


