“Voglio innanzitutto ringraziare Francesca Albanese non solo per il suo straordinario lavoro, ma anche da un punto di vista umano. Il fatto che oggi venga colpita e sanzionata da uno Stato semplicemente per aver detto la verità — per aver osato denunciare al mondo il genocidio in corso a Gaza — è un fatto di una gravità inaudita. E trovo altrettanto inaccettabile e vergognoso il silenzio del governo italiano. Le parole pronunciate stamattina dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani mi hanno riempito di sdegno. Dire che il governo non interviene perché Albanese è stata sanzionata non in quanto cittadina italiana, ma per le funzioni che svolgeva, è una resa senza condizioni”.
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenuto alla presentazione oggi alla Camera del rapporto di Francesca Albanese, organizzato dall’intergruppo parlamentare per la pace tra Israele-Palestina.
“L’attacco a Francesca Albanese è parte di una strategia globale che punta a demolire il diritto internazionale e sostituirlo con un ordine fondato sulla forza e sulla supremazia militare, cancellando ogni tutela dei diritti umani, civili, sociali e ambientali. Contro questa deriva serve una reazione forte e una grande alleanza democratica nella società. Anche il mondo della cultura e dell’informazione ha il dovere di prendere posizione.
Io e Nicola Fratoianni siamo stati nei territori occupati in West Bank: abbiamo visto bambini camminare tra le macerie delle proprie case, coloni rubare terre e bestiame sotto la protezione dell’esercito israeliano. È impossibile restare indifferenti.
Il doppio standard etico del governo Meloni è inaccettabile: si sanziona la Russia per violazioni del diritto internazionale, ma si tace sull’orrore israeliano. E si mantengono intatti accordi militari con Israele, definiti dalla Premier “strumenti di dialogo”. Ma che dialogo si costruisce con le armi? Non ci fermeremo: continueremo la mobilitazione in Italia e in Europa per fermare questa complicità politica e morale”.


