Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:
“Ora quei 597 milioni di euro avanzati vengono rimodulati e dirottati in un nuovo programma di rottamazione. Si tratta della misura M2C2I4.3 del PNRR, che viene ridefinita nella sua funzione originaria: da piano per le infrastrutture a semplice strumento di incentivo alla sostituzione del parco veicolare.
È evidente che senza una rete di ricarica capillare ed efficiente, non ci può essere alcun vero sviluppo della mobilità elettrica in Italia. Invece di affrontare il nodo strutturale dell’insufficienza di infrastrutture, il governo sceglie scorciatoie propagandistiche, che scaricano sulle fasce sociali più deboli il rischio di acquistare veicoli elettrici senza la certezza di poterli ricaricare facilmente.
La transizione ecologica non è solo un cambio di tecnologia, ma un progetto di sistema. Il governo Meloni, ancora una volta, dimostra di non avere una visione: improvvisa, rimedia, rincorre. Ma così l’Italia rimane ferma”.


