Bonelli: flop sulle colonnine elettriche, il governo ammazza la transizione energetica: senza infrastrutture la mobilità elettrica non parte Posta in arrivo

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Il governo Meloni cerca di nascondere un clamoroso fallimento trasformandolo in propaganda. Dei 640 milioni di euro previsti dal PNRR per la costruzione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, solo 96 sono stati effettivamente assegnati agli operatori. A fronte delle oltre 18mila colonnine promesse, ne verranno realizzate appena 3.800: poco più di un sesto di quelle previste. Questo flop è il risultato di tre bandi mal concepiti e gestiti dal Ministero dell’Ambiente, che hanno dimostrato totale incapacità di pianificazione, ma anche di una strategia per frenare la transizione energetica”.

Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:

“Ora quei 597 milioni di euro avanzati vengono rimodulati e dirottati in un nuovo programma di rottamazione. Si tratta della misura M2C2I4.3 del PNRR, che viene ridefinita nella sua funzione originaria: da piano per le infrastrutture a semplice strumento di incentivo alla sostituzione del parco veicolare.

È evidente che senza una rete di ricarica capillare ed efficiente, non ci può essere alcun vero sviluppo della mobilità elettrica in Italia. Invece di affrontare il nodo strutturale dell’insufficienza di infrastrutture, il governo sceglie scorciatoie propagandistiche, che scaricano sulle fasce sociali più deboli il rischio di acquistare veicoli elettrici senza la certezza di poterli ricaricare facilmente.

La transizione ecologica non è solo un cambio di tecnologia, ma un progetto di sistema. Il governo Meloni, ancora una volta, dimostra di non avere una visione: improvvisa, rimedia, rincorre. Ma così l’Italia rimane ferma”.