“La crisi climatica è stata scientificamente rimossa dal dibattito pubblico. Non per disattenzione, ma per convenienza politica ed economica. Il governo Meloni – come Putin e Trump – nasconde deliberatamente agli italiani gli effetti della crisi climatica, perché ha scelto di stare dalla parte delle lobby delle fossili. Queste lobby alimentano la propria forza con la guerra, mentre impoveriscono le famiglie e compromettono il futuro del pianeta”, ha dichiarato Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, intervenendo oggi al Consiglio Federale Nazionale del partito a Roma.
“L’agricoltura italiana è tra le vittime principali della crisi climatica: i cambiamenti climatici colpiscono duramente le produzioni e generano un aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, con conseguente ulteriore impoverimento per milioni di famiglie. Ma Meloni nasconde tutto questo, perché – come Trump e Putin – vuole continuare a bruciare gas. Trump è il primo produttore mondiale di GNL, Putin possiede giacimenti per 45.000 miliardi di metri cubi di gas, una quantità che potrebbe coprire il fabbisogno dell’Italia per 700 anni. È per questo che sono alleati contro la transizione ecologica. E Meloni ne è una fedele osservante, portando avanti una politica fossile e anti-climatica, che minaccia il nostro Paese e l’intera Europa.”
“In questo scenario, l’Italia è stata trasformata in un hub del gas, e il Piano Mattei è diventato uno strumento di nuova colonizzazione del Sud globale. Intanto, la politica ha perso il rapporto con i territori. Esiste oggi un potere tecnocratico e plutocratico – da Musk in giù – che ha concentrato nelle sue mani potere economico, tecnologico e mediatico. Per loro la democrazia è solo un sottoprodotto delle loro attività commerciali. E la politica, invece di resistere, ha smesso di parlare alle periferie, ai luoghi del lavoro, ai giovani. A noi il compito di ricostruire quel rapporto, contro la narrazione tossica della destra e il dominio delle piattaforme.”
Guardando alle elezioni del 2027, Bonelli lancia un appello:
“Tra due anni si vota. La destra sta costruendo una svolta autoritaria, colpendo chi protesta, modificando il codice penale per decreto, criminalizzando attivisti, precari e studenti. Meloni racconta un’Italia immaginaria, mentre quella reale è fatta di 5,7 milioni di persone in povertà assoluta, 2,3 milioni in povertà energetica e 140 miliardi di extraprofitti per banche e colossi energetici in circa due anni e mezzo. I profitti realizzati sono una rapina sociale che nessuno ha avuto il coraggio di tassare.”
“Altro che destra sociale: Meloni è la rappresentante della destra dei privilegi. Noi vogliamo costruire un’alternativa seria e concreta, basata su contenuti e non formule astratte. Le priorità sono chiare: sanità, lavoro, clima, scuola e ricerca, pace. Se non costruiamo consenso su questi temi, Giorgia Meloni non avrà nemmeno bisogno di fare campagna elettorale”, ha concluso Bonelli.


