“Il cosiddetto decreto sicurezza rappresenta una pericolosa deriva autoritaria. Non è un semplice provvedimento di ordine pubblico, ma un attacco diretto allo Stato di diritto e ai principi fondamentali della nostra democrazia. Sin dal decreto anti-rave, il governo Meloni ha scelto di affrontare le tensioni sociali non con il dialogo e le risposte politiche, ma con la repressione penale”.
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce nazionale di Europa Verde, intervenuto questa mattina alla manifestazione promossa dall’Unione delle Camere Penali in piazza Santi Apostoli, a Roma, contro il decreto sicurezza del governo Meloni.
“Questo decreto introduce ben 48 nuovi reati con aggravanti, colpendo con durezza sproporzionata chi manifesta pacificamente o coltiva canapa industriale, un’attività legale in tutta Europa che in Italia garantisce 15 mila posti di lavoro. È assurdo e ideologico equiparare questi coltivatori a narcotrafficanti: siamo di fronte a una scelta punitiva che colpisce un comparto produttivo green e legale.
Ancora più grave è la criminalizzazione della resistenza passiva, che ha fatto la storia dei movimenti nonviolenti nel nostro Paese. Oggi rischia il carcere chi protesta contro l’aggressione ambientale o si oppone a opere dannose per il territorio. Pensiamo ai giovani di Ultima Generazione: possiamo essere d’accordo o meno con i metodi, ma è inaccettabile che il dissenso venga trattato come un reato. Questo provvedimento va inserito in un disegno più ampio che include il premierato, la riforma costituzionale e una progressiva concentrazione del potere. È un attacco sistematico alla democrazia parlamentare e alle garanzie costituzionali.
Per questo è urgente costruire un’alleanza democratica e sociale che si opponga con determinazione a questa involuzione autoritaria. Dobbiamo difendere la democrazia, oggi più che mai in pericolo”, conclude.


