Ponte sullo Stretto, Bonelli: Procedura illegittima. UE rigetti questo scempio

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“La risposta fornita dal sottosegretario Barbaro oggi in Commissione Ambiente riguardo l’attivazione della procedura di valutazione d’incidenza di livello III sul progetto definitivo del Ponte sullo stretto di Messina è stata dir poco imbarazzante, in quanto a procedura invocata dal Governo è illegittima e contraria alle vigenti e vincolanti norme europee e nazionali.
È davvero singolare che il sottosegretario parli di una valutazione comparativa risalente al 1999, all’epoca del progetto preliminare, o di una valutazione fatta nell’ambito dell’analisi costi benefici, che con la valutazione ambientale non c’entra assolutamente nulla. Peraltro ogni valutazione di alternativa tecnica è stata esplicitamente esclusa da parte della Società Stretto di Messina nell’analisi del progetto soggetto alla procedura di VIA, pur essendo tali alternative esplicitamente descritte nel documento del 30 aprile 2021 del Ministero delle Infrastrutture denominato “La valutazione di soluzioni alternative per il sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina”.

Ad affermarlo è Angelo Bonelli, Co-Portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra che prosegue:

“La Direttiva comunitaria Habitat, che riguarda la tutela dei siti della rete Natura 2000, principale strumento per la conservazione della biodiversità, è molto chiara in proposito: nel caso sia verificata l’incidenza negativa nell’ambito della valutazione, come è stato esplicitamente dichiarato nel parere di compatibilità ambientale emesso dalla Commissione VIA del Ministero, la procedura di Livello III si può attivare unicamente nel caso manchino soluzioni alternative e vi siano motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, relativi a salute umana sicurezza pubblica o conseguenze positive per l’ambiente. L’ attivazione della procedura di Livello III inoltre, è subordinata al parere della Commissione europea, dal momento che il progetto del Ponte interessa direttamente habitat prioritari dei siti tutelati dalla Direttiva stessa.
Nei prossimi giorni, ci rivolgeremo direttamente alla Commissione europea per chiedere di rigettare qualsiasi richiesta che dia seguito a questo inutile e costoso scempio ambientale ” conclude Bonelli.