“Auspico che il centrosinistra oggi in Consiglio comunale non segua le sollecitazioni della Lega di Salvini, leader di un partito che vorrebbe asfaltare e cementificare tutta Italia. La legge Salva Milano non è un’interpretazione autentica, bensì una nuova norma che, oltre a entrare a gamba tesa sull’inchiesta della Procura di Milano, consentirà di fare in modo che ciò che si è fatto a Milano si realizzi in tutta Italia: grattacieli e grattacieli dove prima c’erano ruderi e rimesse. Il centrosinistra non voti alcun Ordine del Giorno a sostegno della legge Salva Milano, che avrebbe effetti preoccupanti non solo sul tema della retroattività, ma anche perché dà motivazioni in contrasto con alcune sentenze della Cassazione e del Consiglio di Stato”.
Così i una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e portavoce di Europa Verde, che prosegue:
“L’urbanistica è sempre stata il luogo in cui si nascondevano interessi che non erano coincidenti con l’interesse pubblico. Quello che è preoccupante è che, con l’approvazione di questa legge, i Consigli comunali non avranno più alcun ruolo nel decidere la pianificazione della propria città: chi deciderà cosa si potrà fare sarà direttamente il tecnico del Comune e il costruttore o la società immobiliare attraverso una semplice SCIA. Un giorno ci sveglieremo e, dove c’era un prato, troveremo un grattacielo. Questa legge si applicherà a Roma, a Napoli, a Palermo, a Torino, ovvero in tutta Italia. Perché consentire che un’area con minime cubature si densifichi senza nesso di continuità? Ricordo quartieri fortemente edificati ma senza servizi. Questa legge avrà effetti devastanti su tutto il territorio nazionale. L’urbanistica è una questione seria, che incide sulla vivibilità delle città, e sul futuro delle nostre città devono decidere i cittadini, non le società immobiliari”, conclude.


